La Storia

La famiglia De Duonni da oltre cinque generazioni e’ impegnata nella coltivazione della vite e quindi nella produzione del nettare degli dei.
La memoria storica tramandata oralmente dalle varie generazioni ci riporta ai primi dell’ottocento, quando gli avi dell’attuale famiglia De Duonni con tenacia, dedizione e caparbieta’, strapparono il suolo incolto ed invaso dalle erbacce ed arbusti per dedicarlo alla coltivazione della vite, al centro della Valle Vitulanese e furono gli stessi avi che nella seconda meta’ dell’ottocento si videro attaccati e distrutti i propri vigneti dai devastanti effetti della fillossera.
Tuttavia, nonostante questa grave calamita’, la passione per la coltivazione della vite e la produzione della libagione di Bacco, spinsero i De Duonni ad impiantare nuovi vigneti sui portainnesti americani, resistenti alla fillossera, di vitigni nostrani di Aglianico e Falanghina.
Successivamente alla 2° guerra mondiale, il Sig. Pietrantonio De Duonni, desideroso di riscatto sociale e animato dalla voglia di costruire il proprio futuro, si rialzo’ dalle macerie della guerra e si avventuro’ nell’ignoto delle terre venezuelane, ove dopo meno di un decennio, riusci’ a ricavare i proventi necessari per acquistare alcuni ettari di terreno, al centro della Valle Vitulanese tra Foglianise, Cautano e Vitulano, ai piedi della collina Carpineto, nel territorio del comune di Vitulano nella provincia di Benevento, impiantando i primi vigneti, dopo un’accurata bonifica delle terre invase dalla gramignia.
La passione per la terra ed i vigneti, in particolare, e’ stata una costante della sua vita che ha trasmesso e contagiato anche i suoi discendenti.
Attualmente nell’azienda sono impiantati vigneti di Aglianico del Taburno e Falanghina del Sannio, dai quali si ricavano i preziosi vini, prodotti nella cantina che ha preso il nome dal suo fondatore, Aglianico del Taburno d.o.c.g. e rosato d.o.c.g., nonchè la Falanghina del Sannio-Taburno d.o.c..
La mescola del terreno e’ argillosa-rocciosa con gradevole pendenza che evita il ristagno delle acque piovane e quindi trova le condizioni ideali per un ottimo posizionamento dei vigneti, che ovviamente sono con allevamento a spalliera ed esposti prevalentemente a sud con irraggiamento solare per buona parte della giornata.
La tipologia del terreno, la pendenza, l’esposizione al sole, l’allevamento e la qualità delle uve consente e privilegia vendemmie tardive al fine di ottenere vini di ottima struttura, consistenti, ricchi di tannini, con ottimo apporto alcolico, adatti all’invecchiamento.
La passione per la coltivazione di questo mirabile frutto, unitamente alla competenza degli enologi, producono questo vino che ha soprattutto lo scopo di suscitare nell’assaggiatore, riflessioni, emozioni, distacco dalle problematiche quotidiane’ e consapevolezza della preziosa e piacevole sensazione di benessere che sanno dare i frutti della nostra terra.

The family of De Duonni for over five generations, and ‘engaged in the cultivation of the vine and then in the production of the nectar of the gods.
The historical memory handed down orally by the various generations brings us back to the first century, when the ancestors of the current family of De Duonni with tenacity, dedication and obstinacy ‘, tore up the fallow ground and overgrown with weeds and shrubs to dedicate to growing grapes, Vitulanese the center of the valley and were the same ancestors in the second ‘half of the nineteenth century saw themselves attacked and destroyed their vineyards from the devastating effects of phylloxera.
However, despite this serious magnet ‘, the passion for the cultivation of grapes and the production of libation of Bacchus, drove the De Duonni planting new vineyards on American rootstocks resistant to phylloxera, of our own vines of Aglianico and Falanghina.
After the 2nd World War, Mr. Pietrantonio De Duonni, of social redemption eager and animated by the desire to build their future, will rise ‘from the rubble of war and venture’ into the unknown lands of Venezuela, where after less than a decade, was able ‘to obtain the necessary income to buy some hectares of land, in the middle of the valley between Vitulanese Foglianise, Cautano and Vitulano, at the foot of the arbor hill, in the municipality of Vitulano in Benevento province, planting the first vineyards, after thorough remediation of the lands invaded by gramignia.
The passion for the land and the vineyards, in particular, and ‘was a constant in his life that transmitted and also infected his descendants.
Currently holding have planted vineyards of Aglianico del Taburno and Falanghina del Sannio, that yield the precious wines, produced in the winery that took its name from its founder, Aglianico del Taburno d.o.c.g. and rosé as well as’ Falanghina del Sannio-Taburno d.o.c..
The compound soil and ‘clay-rock with a pleasant slope that avoids the stagnation of rainwater and then find the ideal conditions for an optimal positioning of the vineyards, which are obviously with espalier and exposed predominantly to the south with sunlight for most of the day.
Soil type, slope, sun exposure, breeding and quality ‘of the grapes and allows privilege late harvests in order to obtain well-structured wines, consistent, rich in tannins, with good alcohol intake, adapted to ‘aging.
The passion for growing this wonderful fruit, combined with the expertise of the winemakers produce this wine which is mainly intended to arouse the assayer, thoughts, emotions, detachment from everyday problems’ and awareness of the precious and pleasant feeling of well-being that they know give the fruits of our land.